Uomini e pecore – Davide Enia

61twecu5KXLTra due libri imperdibili, Così in terra Appunti per un naufragio, Enia pubblica un racconto lungo che è una assoluta perla.

Il passato che emerge vivido dalle pagine del memoriale di un semplice e rozzo portadispacci della seconda guerra mondiale si mescola e si intreccia al presente del nipote, che accompagna un amico (voce narrante del racconto) sui luoghi descritti dal nonno e gli parla di famiglia, cucina, amore.

Tra alleati che arrivano a liberare l’Italia e una struggente ipotesi sulla nascita della pasta alla carbonara, tra retate naziste e amori che nascono a prima vista, tra il guado di un fiume infernale a opera di un esercito romano e una proposta di matrimonio lunga un giorno, tra un carciofo alla giudia mangiato petalo dopo petalo e la merda delle pecore che assistono alla follia dell’uomo contro l’uomo, il racconto spazia tra le ere del tempo, per restituirci una immagine eterna: la semplicità di parole come destino, coraggio, vita.

Le grandi storie le fanno i piccoli gesti delle persone: qualsiasi sia la battaglia che siamo chiamati a combattere, possiamo sempre scegliere di fare la nostra parte, o di non farla.

Cinque palle su cinque.

Lo potete acquistare qui.

Mamma Lucia di Mario Puzo

43788638._SY475_Saga familiare italoamericana, un po’ come Il Padrino – ma senza quella potenza della trama – l’ho letto soprattutto perché nel libro intervista I diari del Padrino, Mario Puzo lo citava come il proprio romanzo a suo parere più riuscito.

Credo che questo suo giudizio sia più che altro legato al fatto che si intuisce una forte matrice autobiografica e che gli fosse cara questa figura di madre totale, assoluta, eternamente sconfitta e allo stesso tempo invincibile. nel raccontare la sua storia si ripercorre quella degli immigrati italiani in una New York affollata, sporca e miserrima.

Mi è piaciuto molto.

Quattro palle su cinque.

Non so dove lo potete comprare perché io l’ho preso usato 🙂

I bottoni di Napoleone: Come 17 molecole hanno cambiato la storia, di Penny Le Couteur

downloadA me è piaciuto un sacco: rientra nel filone saggistica divulgativa, un po’ come Armi, acciaio e malattie  oppure Una storia commestibile dell’umanità.

In questo caso il fil rouge è la chimica: si ripercorrono alcuni momenti cruciali della storia dell’umanità legati alla scoperta, alla sintesi o alla diffusione di alcune molecole (dove dietro alle molecole ci sono ovviamente alcuni prodotti o elementi più noti, come la vitamina C o la plastica). Il titolo invece fa riferimento ad una diceria – in realtà non confermata con certezza – che chiamerebbe a parziale responsabile della disfatta di Napoleone in Russia lo stagno, di cui pare fossero fatti i bottoni delle divise dell’esercito, che alle bassissime temperature dell’inverno russo si sarebbe sgretolato, lasciando le milizie letteralmente in mutande.

C’è un po’ di chimica (nel senso di formule e rappresentazioni grafiche delle molecole) ma sono parti scorrevoli o comunque al limite bypassabili. Io lo consiglio, soprattutto come lettura estiva da capiscioni.

Quattro palle su cinque.

Lo potete acquistare qui.

I poeti morti non scrivono gialli di Björn Larsson

5186w69QEwLAvrebbe potuto essere  migliore, se non avessi capito chi era il colpevole a meno di un terzo del romanzo.

Tutto sommato però le sue tre palle su cinque le porta a casa (e Iperborea è sempre una meraviglia di edizione).

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02.02.2020. La notte che uscimmo dall’euro di Sergio Rizzo

02.02.2020. La notte che uscimmo dall'euroCome già per Padania o cara, bella l’idea del romanzo distopico politico italiano, dove si immaginano le conseguenze della estremizzazione di certi proclami elettorali ma la realizzazione è sempre deludente: manca il guizzo che renda il romanzo bello indipendentemente dalla critica politica.

Tre palle su cinque, lo potete acquistare qui.